“IL CORTILE DELLE ORSOLINE” - HOUSING SOCIALE TEMPORANEO presso CASA AMICA

DALLA QUESTIONE SOCIALE DELL’ABITARE ALLA NASCITA DEL PROGETTO

 Il problema della casa non è solo una questione economica, ma anche sociale perché può rappresentare un freno alla definizione dei propri progetti di vita, di lavoro e di autonomia familiare, soprattutto per quelle fasce di popolazione che partono da una condizione di svantaggio personale o sociale.

Offrire un’abitazione adeguata non è certamente sufficiente a risolvere il problema: l’accompagnamento all’abitare diventa fondamentale per il processo di integrazione del singolo e della famiglia in una rete di relazioni significative, riconducibili al vicinato e alla comunità locale. La casa diventa quindi un contesto in cui la persona ha l’opportunità di soddisfare i propri bisogni materiali e relazionali in un’ottica di realizzazione di sé e di progressiva acquisizione di capacità come individuo e come appartenente alla comunità locale.


In particolare questa dimensione di abitare è indirizzata, nel progetto di Housing Sociale Temporaneo “Il cortile delle Orsoline”, ad un target di popolazione specifico, ovvero a persone con disabilità acquisita a seguito di cerebrolesione o trauma cranico, che necessitano di un’abitazione come parte di un percorso di accompagnamento volto alla riacquisizione o al mantenimento della propria autonomia dopo percorsi di accoglienza o assistenza protetti.

Tale scelta è nata, da una parte, dall’incontro fra l’Associazione Per Andare Oltre e la Cooperativa Progetto 98  che hanno rilevato la dimensione dell’abitare come area critica; dall’altra dalla disponibilità dello stabile sito in Somma Lombardo di proprietà della Compagnia di Sant’Orsola figlie di Sant’Angela Merici, dato in comodato alla Associazione per Andare Oltre fino al 31 Marzo 2040.



REALIZZATO GRAZIE AL CONTRIBUTO DI




 

Disabilità acquisita: esiti di trauma cranico, ictus, ecc.

Con "gravi cerebrolesioni acquisite" intendiamo le conseguenze di danni celebrali dovuti a coma, gravi traumi encefalitici (TCE) o patologie a carico del cervello (anossia, gravi emorragie cerebrali, ecc).

Le gravi cerebrolesioni acquisite comportano, nella persona colpita, una molteplicità di disturbi che riguardano le funzioni motorie e cognitive, il comportamento, la sfera emotiva e le abilità relazionali;

Formazione all'autonomia e riabilitazione sociale

La formazione all’autonomia è rivolta a soggetti in fase di recupero con prognosi favorevole per i quali si prevede l’incremento delle autonomie per il reinserimento sociale, scolastico e lavorativo.

 Realizziamo progetti personalizzati condotti, in rapporto individuale, a partire dagli interessi e dal bisogno dell’utente:

Programmi individuali per persone in situazione di disagio psico-sociale

Gli interventi hanno l’obiettivo di promuovere l’autonomia e perseguire il miglioramento della qualità della vita delle persone che, pur non presentando patologie conclamate, vivono condizioni di disagio tali da impedire l'inserimento nel mondo della scuola, del lavoro e, più in generale, della società.

Si tratta di giovani e adulti che non rientrano in  chiare diagnosi psichiatriche e che non presentano danni intellettivi gravi, ma deficit significativi nell’adattamento e nella capacità di auto determinarsi:

Minori e disagio psicosociale

Anche se non attivi al momento, su richiesta progettiamo e realizziamo interventi per minori con disagio psicosociale.

Questi hanno sempre modalità individuale e vengono sviluppati da un'équipe transdisciplinare.

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