“IL CORTILE DELLE ORSOLINE” - HOUSING SOCIALE TEMPORANEO presso CASA AMICA


PERCORSI DI AUTONOMIA ABITATIVA


In questa direzione il progetto “Il cortile delle Orsoline” intende offrire un sostegno concreto ed esperto alle persone con cerebrolesioni acquisite e alle loro famiglie e care givers, aiutandole ad elaborare un progetto personale per il raggiungimento di obiettivi quali: la coscienza del sé, dei propri punti di forza e di debolezza; l’appropriazione della nuova identità nei casi di cerebrolesioni acquisite; la valorizzazione, la riattivazione e l’adeguamento delle capacità personali; il raggiungimento dell’autonomia abitativa; l’inserimento o il reinserimento nella scuola o nel mondo del lavoro; la promozione delle potenzialità e delle risorse del soggetto.

Il progetto di Housing sociale temporaneo si collega inoltre con i percorsi e le attività realizzate presso gli spazi del Centro Socio Educativo gestito dalla Cooperativa progetto 98 presso “Casa Amica”, per soggetti con disabilità acquisita di livello medio grave: la palestra, il laboratorio di informatica, la falegnameria, la sala pranzo, gli spazio esterni (orto, cortile ) etc..

Ciò si connette ad una delle caratteristiche proprie dell’Housing sociale temporaneo, ossia l’apertura del proprio campo d’azione a servizi di varia natura: socio-assistenziali, sanitari, di accompagnamento, o servizi di sviluppo della comunità, rivolti sia ai residenti che al vicinato.

Comporta inoltre il coinvolgimento dei residenti nei processi decisionali per la gestione dello spazio abitativo e delle modalità di convivenza con gli altri ospiti (la preparazione dei pasti, la spesa comune, gli orari di uscita, momenti ricreativi…)


Il progetto ha visto una prima fase di ristrutturazione degli spazi abitativi, da febbraio a luglio 2015 e condotta dall’ Associazione Per Andare Oltre, con la creazione di 2 appartamenti, ciascuno composto da 2 camere autonome con il proprio bagno privato ed una con cucina in comune in cui realizzare percorsi di autonomia, per l'accoglienza contemporanea di 4 persone con esiti da cerebrolesione o trauma cranico encefalico. Sono inoltre presenti una lavanderia ed una stanza adibita a guardaroba.

Gli appartamenti, inaugurati il 21 settembre 2015, sono stati quindi completamente arredati e corredati per poter accogliere, a partire dal 1 febbraio 2016 gli ospiti.

 


ABITARE TEMPORANEO:

Attualmente le quattro persone inserite nell’HST realizzano un percorso di autonomia abitativa temporanea per essere traghettati verso una prospettiva di totale autonomia. Per il primo anno è previsto un accompagnamento di circa tre ore al giorno dal Lunedì alla Domenica. Gli operatori sono due educatori professionali, due operatori socio sanitari e un coordinatore.

La parte formativa si realizza nel tardo pomeriggio durante la settimana e nelle ore diurne per il week end


In questo tempo si realizzano percorsi formativi che vertono su:

  • igiene personale: cura del corpo, lavaggio indumenti, stiro

  • igiene degli ambienti: pulizia, riordino e cura della propria stanza; pulizia riordino e cura degli ambienti comuni;

  • spesa: elenco alimenti necessari e acquisto degli stessi

  • cucina (con nozioni di igiene alimentare): preparazione del pasto e riordino dell’ambiente;

  • gestione del denaro

  • gestione del tempo libero

  • socializzazione.


Trasversalmente, ossia in ogni attività e azione,  si rende necessario lavorare sugli aspetti sociali e di integrazione nel contesto di vita. I danni cerebrali, infatti, comportano spesso disturbi comportamentali importanti in grado di inficiare ogni prestazione e qualsivoglia apprendimento: la parziale gestione comunitaria comporta il rispetto e la condivisione delle istanze del coinquilino, l’affinamento della capacità di ascolto e di mediazione, la gestione del conflitto nonché la capacità di collaborazione.


Ognuno di questi obiettivi è declinato come priorità in base al bisogno, al grado di apprendimento e generalizzazione che ciascuna persona esprimerà nel percorso.

Il progetto prevede una graduale diminuzione delle ore di assistenza e formazione sino alla completa autogestione. Il progetto potrà durare da 1 al massimo di 2 anni al termine dei quali le persone rientreranno nel proprio ambiente domestico (in famiglia o da soli) oppure, in assenza dei prerequisiti, accederanno a percorsi protetti. Relativamente alla seconda opzione si ritiene che la parziale vita comunitaria del progetto di HST sia fondamentale per un successivo approccio comunitario.



Per il carattere di “temporaneità” che l’housing sociale comporta i fruitori dell’offerta sono persone che hanno mantenuto un discreto grado di autonomia e che hanno una prognosi favorevole all’apprendimento per la vita in completa autonomia.

Vivere da soli comporta una serie di capacità relazionali e di abilità cognitive in assenza delle quali l’individuo non potrà gestirsi autonomamente.

La soluzione HST, benchè alla sua fase iniziale, si configura come una soluzione formativa intermedia, infatti se da un lato consentirà alla persona disabile di apprendere a vivere in autonomia e quindi di intraprendere, al termine, il proprio percorso di vita dall’altro consentirà di dotare la persona di suggerimenti e ausili utili alla conduzione di una vita il più possibile autonoma.


Come in tutte le esperienze fatte in questi anni siamo assolutamente certi che questo progetto abbia bisogno di tutta la nostra professionalità ma che questa da sola non basti: affinché il percorso delle persone inserite in appartamento sortisca un esito rispettoso verso esse, il loro futuro e la nostra società, l’allenamento alla vita autonoma deve assumere i colori di ESPERIENZA umana e solidale, di impegno, di divertimento e di  bellezza. C’è bisogno dunque che la rete sociale del volontariato e della società civile contribuiscano all’inclusione e alla valorizzazione di questi viaggiatori coraggiosi.

 

 


REALIZZATO GRAZIE AL CONTRIBUTO DI



 

Progetto 98 Cooperativa Sociale, Associazione Per Andare Oltre Onlus